Il Mac Minimalista

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  • Innovare fuori dall’hardware

    La piattaforma iOS mette nuovamente l’accento sull’applicazione — e in maniera molto più efficace rispetto agli ultimi vent’anni di informatica. Applicazione ovviamente intesa come attività, come finalità specifica, non tanto come ‘programma del computer’. E mette l’accento su un aspetto troppo trascurato da decenni di informatica ‘ingegneristica’: la relazione uomo-macchina. Nei dispositivi iOS trovo un piglio più ‘umanistico’, un tentativo di riconciliare il rapporto uomo-computer. Un rapporto che è rimasto per molto tempo sostanzialmente freddo. Perché per molti imparare a convivere con il computer è un dovere e non un piacere, perché il computer ha sempre richiesto una certa curva di apprendimento e un adattamento alle proprie ‘leggi’, e chi ha ottenuto il massimo dal computer sono sempre stati i cosiddetti power user, gli utenti esperti in grado di risolvere da soli molti degli inghippi che continuano ad accadere quotidianamente durante l’uso della macchina.

    Insomma, usare con profitto il computer ha sempre richiesto all’utente un minimo di studio e di comprensione di meccanismi e logiche che, diciamocelo, a volte sono piuttosto lontani dal senso comune, e sono così autoreferenziali che francamente non mi sento di biasimare chi rinuncia a volerli comprendere. Il computer deve essere uno strumento per facilitare le cose, non per complicarle. Il computer è sempre stato uno strumento potente, ma spesso e volentieri la sua potenza è stata dissipata dalla poca immediatezza, almeno agli occhi di molte persone.

    Che piaccia o no, non si può negare che la piattaforma iOS, per la sua natura intrinseca, è riuscita ad avvicinare alla tecnologia una gran quantità di persone che hanno sempre guardato l’informatica in cagnesco. Ho visto con i miei occhi persone assolutamente non tecniche padroneggiare un iPhone o un iPad in pochissimo tempo; il successo che i dispositivi iOS hanno avuto con una fascia demografica notoriamente difficile per l’informatica (le persone sopra i 50 anni di età) è sorprendente.

    Perché? Perché i dispositivi iOS sono facili da usare e ‘antropocentrici’: il Multi-touch è certamente innovazione hardware, ma è soprattutto un ritorno ai primordi dell’uomo: il toccare, il manipolare, attività che si sviluppano per prime fin da piccoli. Ritorna un’immediatezza perduta in decenni di interfacce uomo-macchina che sono sempre state un trionfo di mediazione.

    Innovare fuori dall’hardware « The Quillink Observer

    Un’analisi accurata sull’odierno rapporto Mac/iOS o, meglio, sul rapporto uomo/computer. Riccardo Mori ha (ancora una volta) esposto con chiarezza e lucidità un punto di vista che non tutti riescono ancora ad apprezzare appieno, purtroppo.

    Posted 1 anno fa by diegopetrucci

    Note

Cos'è Il Mac Minimalista

Il Mac Minimalista è un blog sui mac e il minimalismo, e su come questi due campi apparentemente diversi possano fondersi.

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