L’altro giorno un tweet di @energio mi ha fatto tornare in mente un argomento di cui non parlo da tempo su Il Mac Minimalista. C’entra poco o nulla con ciò di cui voglio parlare (è fortemente decontestualizzato), ma lo prendo in prestito per illustrare il mio argomento:

È vero che l’unico modo per semplificare un oggetto/esperienza è ridurne gli elementi? Chi legge questo blog con superficialità potrebbe rispondere di sì, ma ve lo assicuro: non è affatto così.
Tempo fa, a proposito dell’introduzione delle cartelle in iOS, scrissi:
Ciò che ci ha fatto capire la Apple (ma ci sono tanti casi anche in altre aziende, parlo della Apple solo perché la conosco maggiormente) è che certe volte per mantenere bassa la complessità di un sistema è necessario renderlo più complicato. Questa frase può sembrare un paradosso, ma non lo è. Per poter ridurre la complessità delle homescreen è stata introdotta una nuova tecnica per gestirle, perciò c’è bisogno per gli utenti di capire un altro concetto, quello delle cartelle. Una volta compreso, il sistema diviene immediatamente più semplice e intuitivo, auto-migliorandosi.
Spesso introdurre nuovi meccanismi e/o principi in un sistema porta alla sua semplificazione. Parlando di iOS, io stesso sono passato da una decina di pagine a due, una con le app più usate e una con le altre, finemente suddivise in categorie tramite le cartelle. Questo esempio di semplificazione tramite “complicazione” è lampante, ma ce ne sono innumerevoli anche in altri campi.
Comunque, si potrebbe contrastare questa argomentazione limitandola, dicendo che la complicazione di un sistema porta a maggiore semplicità solo nel caso che questa avvenga nel backend, ovvero nei meccanismi che l’utente non vede e cui non ha a che fare quotidianamente. Ma ho un altro esempio che dimostra la falsità di questa tesi.
Parlando di vita quotidiana, quindi allontanandoci dal campo della tecnologia, vorrei soffermarmi su un paio di cambiamenti che ho apportato alla mia camera da letto (la mia “casa”, visto che vivo con i miei genitori). Il primo è la creazione di un sistema di archiviazione dei documenti e appunti scolastici con archivi fisici. Anche qua, aggiungendo un elemento nel sistema (l’archivio) sono riuscito a diminuirne drasticamente la complessità. Il secondo è l’aggiunta alla mia scrivania di uno “stand”, un “passaggio obbligato” per i cavi del portatile e delle casse. Vi consiglio vivamente di dare un’occhiata al relativo articolo che scrissi per capire di costa sto parlando.
So che in un primo momento può sembrare un concetto astruso e falso, ma come ho detto, certe volte aggiungere complessità ad un sistema può aiutare a semplificarlo. Non fatevi ingannare dalle apparenze e, soprattutto, dal modo in cui tratto certi argomenti. Non sempre ridurre è la scelta appropriata.
©2010. Postage by Greg Cooper. Icons by P.J. Onori. Thanks to Jamie Cassidy & Panic.
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