Il Mac Minimalista

Il Mac Minimalista


  • Di design e “nuove idee”

    Qualche giorno fa Maurizio Natali, sul suo blog Saggiamente, ha parlato di design, in particolare riferendosi alle note somiglianze tra i prodotti Apple e le creazioni di Dieter Rams. Ne parlai anche io tempo fa, ma Maurizio si addentra di più nell’argomento e ci fornisce uno dei paragrafi più intelligenti che abbia letto da un po’ di tempo a questa parte:

    Effettivamente la somiglianza in alcuni casi è così spiccata che è indiscutibile che Rams sia il designer che più di tutti ha influenzato lo stile di Ive. Alcuni addirittura parlano di copie, ma personalmente ritengo che sia un’affermazione sciocca. In ogni istante della nostra vita usiamo la conoscenza dei nostri predecessori per esprimerci e per compiere azioni. Ed anche quando pensiamo, spesso lo facciamo sfruttando schemi mentali acquisiti. Tutto ciò è assolutamente normale e rappresenta l’unico modo che ha l’uomo per superare i propri limiti temporali. Nella scienza come nelle arti. Anche a livello musicale ogni nuova creazione è inevitabilmente influenzata da ciò che l’artista ascolta, che siano lavori di altri o i suoni del mondo che lo circonda. E ciò non significa che non si possano avere idee proprie, ma semplicemente che queste non possono prescindere da quanto apprendiamo nel corso della nostra vita. La nostra sensibilità è quella che poi ci guida nella selezione degli “spunti creativi”, creando il nostro stile.

    Le nuove idee, portando questa argomentazione all’estremo, in realtà non esistono. È ciò che vado dicendo da parecchio tempo, la mia tesina di quinta superiore si basa su questo concetto. Le nuove idee non sono altro che una manipolazione di vecchie idee, solo se le idee fanno sesso tra loro1 si ha la nascita di nuovi concetti.

    Cito Edwin Land, inventore della Polaroid:

    Il mondo è come un terreno fertile pronto alla raccolta. I semi sono stati piantati, e ciò che faccio io non è altro che raccoglierne i frutti e, successivamente, piantare nuovi semi.

    E ancora, Steve Jobs dopo aver incontrato Land disse:

    Infatti, è esattamente come la penso io. È come quando entro in una stanza e voglio parlare di un prodotto che non è ancora stato inventato. Posso vedere il prodotto che se ne sta lì, posato sul tavolo. Il mio compito non è inventarlo, ma crearlo da quella fantasia, “raccoglierlo”, così come ha detto il Dottor Land.

    Astraendoci dal campo delle “idee”, tutti i comportamenti e le reazioni alla quotidianità sono solo un riflesso, dettato da precedenti esperienze:

    Siete di fronte ad un burrone, perché non viene naturale buttarsi giù? Due cose probabilmente vi verranno in mente: la prima è quando siete caduti da bici e vi siete fatti parecchio male, quindi pensate “se da quaranta centimetri la caduta è rovinosa chissà da cinquanta metri”, la seconda è una delle tante scene in cui Willy il Coyote nel tentativo di mangiare BeepBeep (odioso!) finisce per cadere in un burrone, fa “pfffff… e booom”, con annessa la nuvoletta di pol- vere.

    In definitiva ogni tipo di comportamento e scelta è dettata o da esperienze precedenti, o da consigli da persone a noi care, o dai nostri geni. Certo, siamo noi a dire l’ultima parola sulla questione, ma è sempre una semplice somma dei pro e dei contro. Io non mi voglio ammazzare quindi non mi butto da un burrone. Alcuni invece potrebbero farlo, ma è libero arbitrio que- sto? O forse anche il suicidio è un comportamento completamente dettato dalla stanchezza di vivere?

    Se mi permettete una considerazione estrema, il libero arbitrio sembra scomparire quasi com- pletamente da questa discussione. Ciò può essere non corretto, ma per approssimazione pos- siamo considerarlo in questo modo, ovvero nella maggioranza dei casi assente.

    Ho voluto citare parte della mia tesina per chiarire meglio la mia posizione, ma vorrei restringere nuovamente il discorso al design e alle idee.

    Non so se vi ho convinto, ma dovrei avervi fatto capire che ciò a cui comunemente ci riferiamo con “immaginazione” e “invenzione” sono solo due entità astratte, direi quasi emergenti da meccanismi di base non-intelligenti. Inventare un nuovo prodotto significa solo riuscire a manipolare le proprie conoscenze unendole e trovando una soluzione apparentemente nuova, ma che era solo in uno stato di ”non ancora scoperta”.

    Voglio quindi dire che in realtà gli inventori non fanno nulla se non rubare vecchi meccanismi? In un certo senso, sì. Ma ci vuole, comunque, una lungimiranza e una conoscenza approfondita dell’argomento per poterci “mettere le mani” e creare. Due caratteristiche proprie di poche persone.


    1. Espressione presa a prestito da un interessante articolo di cui, purtroppo, non riesco a ritrovare un riferimento. ↩

    Posted 1 anno fa by diegopetrucci

    2 note

    1. A luigidr è piaciuto
    2. A code91 è piaciuto
    3. postato da ilmacminimalista

Cos'è Il Mac Minimalista

Il Mac Minimalista è un blog sui mac e il minimalismo, e su come questi due campi apparentemente diversi possano fondersi.

Se questa è la tua prima visita ti consiglio di leggere la pagina di presentazione.

Per seguire il blog, oltre al Feed, puoi aggiungere il profilo su Twitter e Facebook.

Il Mac Minimalista è gestito da Diego Petrucci. Per contattarmi, scrivimi su Twitter.

©2010. Postage by Greg Cooper. Icons by P.J. Onori. Thanks to Jamie Cassidy & Panic.

*Unlikely to find your lost post using this but you can try...