Il Mac Minimalista

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  • Dialvetica - l’applicazione “Telefono” sotto steroidi

    Scrivevo tempo fa nell’introduzione alla recensione di Calvetica:

    Uno dei punti forti di iOS, sia su iPhone che su iPad, è l’immediatezza d’uso. Infatti chiunque anche senza precedenti esperienze nel mondo dei computer riesce ad usare le applicazioni native di questi dispositivi senza sforzo. Il motivo è presto detto: queste app hanno le funzionalità ridotte all’osso. Ovviamente le dimensioni ridotte del display contano, ma basta fare un confronto tra un app come le Note e il famoso Word per capire che c’è un’abisso tra i due. Per questo difficilmente compaiono nell’Appstore degni sostituti delle applicazioni native; io ad esempio non ne ho ancora viste. Almeno fino ad oggi.

    A suo tempo Calvetica portò una grande spruzzata di quel mix micidiale (in senso positivo, eh) di Helvetica, tonalità rosse e biance, e, infine, minimalismo spinto. Applicazione utilissima di cui sono ancora un utente affezionato, ha saputo superare l’hype che l’ha preceduta e conquistarsi un posto di diritto tra le app “fondamentali”.

    Calvetica è ormai pressoché perfetta e il suo sviluppo è stato rallentato enormemente, ma gli sviluppatori non si sono fermati. Si sono messi a ripensare l’applicazione nativa “Telefono” cercando di superarne i (pochi) limiti. Ci saranno riusciti con Dialvetica (link AppStore)?

    Con Dialvetica sono state abbandonate le tonalità calde rosseggianti per un più freddo - ma non per questo brutto - verdognolo, che fa la sua discreta figura contro il sempre presente “bianco minimalista”.

    Design a parte, quali sono i problemi che risolve Dialvetica? Cos’era che non andava in “Telefono”? Un po’ di cose.

    • A meno che il numero non sia salvato nei “Preferiti”, ci voglio parecchi tocchi per raggiungere il contatto scelto. Un esempio: Telefono > Contatti > tocco sulla lettera (se si è dotati di mani precise) > breve scorrimento per trovare il contatto giusto > tocco sul contatto > tocco sul numero di telefono da chiamare. Dialvetica, invece, grazie alla presenza del tastierino permette con la pressione di due-tre lettere al massimo di raggiungere il contatto desiderato e, automaticamente, chiamarlo. Le lettere, poi, non devono nemmeno essere premute sequenzialmente, ma va bene anche in ordine sparso.

    • La scelta dei “Preferiti” su “Telefono” è manuale, Dialvetica invece possiede un algoritmo che determina i numeri più importanti e li pone nelle prime posizioni (sia della schermata iniziale sia per ogni lettera premuta).

    • “Telefono” non permette un veloce passaggio dalla chiamata all’SMS o ad una email. Certo, è possibile compiere queste operazioni, ma non è così facile. Dialvetica propone alla destra del nome del contatto due piccole icone che aggiungono le due funzioni desiderate.

    Voglio chiarire un dettaglio, prima di continuare. Questi tre che ho elencato non sono grossi difetti. Un utente normale non si lamenterà mai dell’applicazione “Telefono” in quanto essa è sufficientemente buona. Sufficientemente buona, però, non significa che sia la miglior soluzione possibile.

    Dialvetica è forse la migliore soluzione al problema di poter chiamare e/o mandare un SMS o una mail a determinati contatti nel minor tempo possibile. Non sostituisce né “Messaggi” né “Telefono”, ma li integra e li migliora enormemente.

    Dopo qualche mese di uso ho relegato l’applicazione Telefono ad una cartella della seconda pagina, SMS è rimasta in bella vista nella prima pagina ma non è più presente nel Dock, sostituita da Dialvetica.

    Visto il costo ridotto - 1,59€ - il mio consiglio è di acquistare Dialvetica senza pensarci due volte, ma posso capire i dubbi rispetto ad un’applicazione che risolve problemi “lievi”.

    Posted 1 anno fa by diegopetrucci

    1 nota

    1. A code91 è piaciuto
    2. postato da ilmacminimalista

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